I canoni di locazione mensili tipici per case arredate a Milano variano a seconda del tipo di alloggio: le camere in appartamenti condivisi hanno una mediana di 600 €, i monolocali 1.192 €, i bilocali 1.500 € e gli appartamenti con due o più camere da letto 2.688 € (osservatorio di Flexsirent, ottobre 2026). I contratti di affitto a medio termine per studenti sono soggetti a specifici requisiti legali ai sensi della legge italiana, tra cui la registrazione obbligatoria per i contratti di locazione superiori a 30 giorni all'anno (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17).
Tipologie di alloggio e prezzi mensili a Milano
Le stanze in appartamenti condivisi hanno una mediana del canone mensile pubblicizzato di 600 €, con prezzi che solitamente variano tra 520 € e 690 €; ci sono 362 annunci e l'83% include le spese. I monolocali mostrano una mediana del canone mensile pubblicizzato di 1.192 €, con metà dei 74 annunci che hanno un prezzo compreso tra 958 € e 1.345 €, e il 58% include le spese. Gli appartamenti con una camera da letto hanno una mediana del canone mensile pubblicizzato di 1.500 €, con metà dei 129 annunci che rientrano tra 1.150 € e 2.097 €, e il 67% include le spese. Gli appartamenti con due o più camere da letto hanno una mediana del canone mensile pubblicizzato di 2.688 €, con metà dei 43 annunci che si collocano tra 2.200 € e 3.974 €, e il 69% include le spese. Tutti questi dati si basano sull'osservatorio di Flexsirent (ottobre 2026).
Contratti di affitto per studenti: durata e requisiti legali
Un affitto a medio termine di alcuni mesi è definito un contratto transitorio (contratto di locazione di natura transitoria), che può durare fino a 18 mesi e deve specificare un’esigenza particolare, come motivi di studio o di lavoro, per giustificarne la durata (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17). In particolare, un contratto per studenti universitari ha una durata compresa tra 6 mesi e 3 anni ed è rinnovabile alla prima scadenza (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17). Qualsiasi contratto di locazione residenziale che superi i 30 giorni totali all'anno tra le stesse parti deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma o dalla data di inizio, se questa è precedente (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17).
Deposito cauzionale, iscrizione anagrafica e codice fiscale
Il deposito cauzionale non può superare l'ammontare di tre mensilità di canone di locazione (Legge 392/1978, articolo 11). Questo deposito produce interessi legali, che devono essere corrisposti all'inquilino alla fine di ogni anno (Legge 392/1978, articolo 11).
Tutti i residenti devono richiedere l'iscrizione anagrafica presso l'ufficio anagrafe del Comune in cui risiedono abitualmente, dichiarando il trasferimento proveniente dall'estero o da un altro comune entro 20 giorni (Legge 1228/1954, articolo 2; D.P.R. 223/1989, articolo 13; D.Lgs. 30/2007, articolo 9; D.Lgs. 286/1998, articolo 7). I cittadini dell'Unione Europea che soggiornano per più di 3 mesi devono richiedere questa registrazione al termine di tale periodo per ottenere un'attestazione immediata (Legge 1228/1954, articolo 2; D.P.R. 223/1989, articolo 13; D.Lgs. 30/2007, articolo 9; D.Lgs. 286/1998, articolo 7). Per i cittadini non comunitari, la persona che fornisce l'alloggio deve notificare alle autorità locali di pubblica sicurezza, come la Questura o il Commissariato, entro 48 ore, in forma scritta, l'identità, il passaporto e l'indirizzo dello straniero; in caso contrario, è prevista una sanzione da 500 a 3.500 €.
Il codice fiscale è il numero di identificazione fiscale necessario per registrare atti e contratti di affitto (Agenzia delle Entrate, «Codice fiscale – che cos'è» (D.P.R. 605/1973)). I cittadini non UE lo ottengono solitamente allo Sportello Unico per l'Immigrazione al momento dell'ingresso per motivi familiari o di lavoro, oppure presso la Questura contestualmente al rilascio del permesso di soggiorno (Agenzia delle Entrate, «Codice fiscale – che cos'è» (D.P.R. 605/1973)). I cittadini UE o chiunque ne sia privo può richiederlo utilizzando il modulo AA4/8 presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate o tramite posta elettronica certificata, mentre chi risiede all'estero può presentare domanda tramite il consolato italiano (Agenzia delle Entrate, «Codice fiscale – che cos'è» (D.P.R. 605/1973)).
Metodi di pagamento e requisiti per il visto per studenti non UE
Dal 1° gennaio 2023, i pagamenti in contanti per l'affitto e altre transazioni sono vietati per importi superiori a 5.000 €, inclusi i casi in cui i pagamenti vengano artificialmente suddivisi in rate più piccole (D.Lgs. 231/2007, articolo 49 commi 1 e 3-bis (Legge 197/2022)). Per facilitare i pagamenti, ogni consumatore legalmente residente nell'UE ha il diritto di aprire un conto di base in euro presso qualsiasi istituto di pagamento, banca o Poste Italiane (D.Lgs. 385/1993 (Testo unico bancario), articoli 126-noviesdecies e 126-vicies). Questo conto è gratuito per le fasce di reddito più basse e può essere rifiutato solo per iscritto entro 10 giorni lavorativi se mancano i requisiti legali o se esiste già un conto in Italia (D.Lgs. 385/1993 (Testo unico bancario), articoli 126-noviesdecies e 126-vicies).
I cittadini non europei che soggiornano in Italia per più di 90 giorni per motivi di studio o lavoro necessitano di un visto nazionale per soggiorni di lunga durata (tipo D) e devono richiedere un permesso di soggiorno presso la Questura entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso (D.Lgs. 286/1998, articoli 4, 5 comma 2, 27 comma 1 lettera q-bis e comma 1-sexies; D.L. 4/2022, articolo 6-quinquies; D.M. Interno 29 febbraio 2024, articoli 1-3). I lavoratori da remoto e i nomade digitale provenienti da paesi extra UE non hanno bisogno di un’autorizzazione al lavoro (nulla osta) (D.Lgs. 286/1998, articoli 4, 5 comma 2, 27 comma 1 lettera q-bis e comma 1-sexies; D.L. 4/2022, articolo 6-quinquies; D.M. Interno 29 febbraio 2024, articoli 1-3). Queste persone possono ottenere un permesso di soggiorno fino a 1 anno, a condizione che abbiano un'assicurazione sanitaria, una prova di alloggio, un reddito annuo minimo pari ad almeno tre volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario e rispettino le normative italiane in materia di contributi e tasse (D.Lgs. 286/1998, articoli 4, 5 comma 2, 27 comma 1 lettera q-bis e comma 1-sexies; D.L. 4/2022, articolo 6-quinquies; D.M. Interno 29 febbraio 2024, articoli 1-3).
Domande frequenti
Qual è il deposito cauzionale massimo consentito dalla legge per un contratto di affitto mensile a Milano?
Il deposito cauzionale non può superare l'ammontare di tre mensilità di affitto (Legge 392/1978, articolo 11).
Quanto deve durare un contratto di affitto per studenti secondo la legge italiana?
Un contratto per studenti universitari ha una durata compresa tra 6 mesi e 3 anni ed è rinnovabile alla prima scadenza (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17).
Cosa devono fare gli studenti non UE con le forze dell'ordine quando affittano a Milano?
Chi affitta un alloggio a un cittadino non UE deve notificare alle autorità locali di pubblica sicurezza (Questura o Commissariato) entro 48 ore, per iscritto, l'identità dello straniero, i dettagli del suo passaporto e l'indirizzo (Legge 1228/1954, articolo 2; D.P.R. 223/1989, articolo 13; D.Lgs. 30/2007, articolo 9; D.Lgs. 286/1998, articolo 7).
Può il proprietario chiedere il pagamento dell'affitto in contanti a Milano?
I pagamenti in contanti sono vietati per importi superiori a 5.000 €, inclusi quelli suddivisi in rate più piccole che risultano artificialmente frazionate (D.Lgs. 231/2007, articolo 49 commi 1 e 3-bis (Legge 197/2022)).
