A Milano, gli affitti mensili arredati variano da stanze in appartamenti condivisi a bilocali e appartamenti con più camere da letto, ognuno con una diversa mediana dei prezzi, disponibilità e servizi inclusi. Questa guida copre i prezzi per monolocali, appartamenti con due o più camere da letto, bilocali e stanze in appartamenti condivisi, le regole relative al deposito cauzionale e al contratto di locazione secondo la Legge 431/1998 e la Legge 392/1978, e le procedure di registrazione che gli inquilini devono seguire in base alla Legge 1228/1954 e al D.P.R. 605/1973.
Tipi e prezzi degli affitti arredati a Milano
Il costo di un affitto a medio termine a Milano varia notevolmente a seconda del tipo di alloggio e se le utenze sono incluse nel canone mensile. Secondo l'osservatorio di Flexsirent (ottobre 2026), le seguenti cifre rappresentano i prezzi di affitto pubblicizzati:
- Monolocale: La mediana dell'affitto mensile pubblicizzato è di 1.500 €, con la metà degli annunci che rientra tra 1.150 € e 2.097 €. Ci sono 129 annunci e il 67% include le utenze.
- Appartamento con due o più camere da letto: La mediana dell'affitto mensile pubblicizzato è di 2.688 €, con la metà degli annunci tra 2.200 € e 3.974 €. Ci sono 43 annunci e il 69% include le utenze.
- Monostanza: La mediana dell'affitto mensile pubblicizzato è di 1.192 €, con la metà degli annunci tra 958 € e 1.345 €. Ci sono 74 annunci e il 58% include le utenze.
- Camera in appartamento condiviso: La mediana dell'affitto mensile pubblicizzato è di 600 €, con la metà degli annunci tra 520 € e 690 €. Ci sono 362 annunci e l'83% include le utenze.
Termini e durata del contratto di locazione
Un affitto a medio termine di alcuni mesi è definito come un contratto di locazione di natura transitoria. In base alla legge italiana, questo tipo di contratto ha una durata massima di 18 mesi e deve indicare esplicitamente la specifica necessità del proprietario o dell'inquilino che giustifica l'accordo, come ad esempio motivi di studio, trasferimento lavorativo, un periodo di apprendistato o la ricerca di un impiego (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17).
I contratti per studenti universitari seguono regole diverse, con una durata che va da 6 mesi a 3 anni e la possibilità di rinnovo alla prima scadenza (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17). Per quanto riguarda la registrazione, ogni contratto di locazione residenziale che superi i 30 giorni all'anno tra le stesse parti deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di firma o dalla data di inizio, a seconda di quale sia precedente (Legge 431/1998, articolo 5; D.M. 16 gennaio 2017, articoli 2 e 3; D.Lgs. 123/2025, Allegato, articolo 17).
Deposito cauzionale, utenze e regole di pagamento
Il deposito cauzionale è legalmente limitato a un massimo di 3 mensilità di canone d'affitto. Questo deposito produce interessi legali, che il proprietario è tenuto a versare all'inquilino alla fine di ogni anno (Legge 392/1978, articolo 11).
Per quanto riguarda i pagamenti, le transazioni in contanti tra diverse parti, compreso l'affitto, sono vietate per importi superiori a 5.000 €. Questa soglia è in vigore dal 1° gennaio 2023 e include i pagamenti suddivisi in rate più piccole che appaiono artificialmente frazionate (D.Lgs. 231/2007, articolo 49 commi 1 e 3-bis (Legge 197/2022)).
Per pianificare il budget per un affitto a medio termine, è importante verificare se le utenze sono incluse. I dati dell'osservatorio di Flexsirent (ottobre 2026) mostrano che, sebbene l'83% delle stanze in appartamenti condivisi includa le spese, solo il 58% degli monolocali le include, mentre per gli appartamenti con una camera da letto la percentuale è del 67% e per quelli più grandi del 69%.
Registrazione e documentazione per gli inquilini
Per essere in regola con la legge, tu dovrai sbrigare alcune pratiche amministrative. È obbligatorio richiedere l'iscrizione anagrafica presso l'ufficio del Comune dove vivi abitualmente. Se ti trasferisci dall'estero o da un altro comune, dovrai fare questa dichiarazione al Comune entro 20 giorni dal trasloco (Legge 1228/1954, articolo 2; D.P.R. 223/1989, articolo 13; D.Lgs. 30/2007, articolo 9; D.Lgs. 286/1998, articolo 7). I cittadini dell'Unione Europea che intendono soggiornare per più di 3 mesi devono richiedere questa registrazione una volta superato tale periodo per ottenere un'attestazione immediata (Legge 1228/1954, articolo 2; D.P.R. 223/1989, articolo 13; D.Lgs. 30/2007, articolo 9; D.Lgs. 286/1998, articolo 7).
Inoltre, è necessario il codice fiscale per registrare contratti e atti (Agenzia delle Entrate, «Codice fiscale – che cos'è» (D.P.R. 605/1973)). I cittadini non comunitari potrebbero riceverlo automaticamente tramite la Questura o lo Sportello Unico per l'Immigrazione. Tutti gli altri, inclusi i cittadini europei, possono richiederlo utilizzando il modulo AA4/8 presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, tramite posta elettronica certificata con un documento d'identità valido, oppure tramite un consolato italiano se residenti all'estero (Agenzia delle Entrate, «Codice fiscale – che cos'è» (D.P.R. 605/1973)).
Regole specifiche per visitatori extra UE e nomadi digitali
I cittadini non UE che soggiornano per più di 90 giorni devono ottenere un visto nazionale per soggiorni di lunga durata (tipo D) in base al motivo del loro soggiorno, come lavoro, studio, ricerca o residenza elettiva. Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso nel paese, devono presentare domanda alla Questura per un permesso di soggiorno (D.Lgs. 286/1998, articoli 4, 5 comma 2, 27 comma 1 lettera q-bis e comma 1-sexies; D.L. 4/2022, articolo 6-quinquies; D.M. Interno 29 febbraio 2024, articoli 1-3).
I nomadi digitali e i lavoratori da remoto altamente qualificati provenienti da paesi extra UE non necessitano di un’autorizzazione al lavoro (nulla osta). Con un visto di ingresso, possono ottenere un permesso di soggiorno fino a 1 anno, a condizione di avere un’assicurazione sanitaria, una prova di alloggio e un reddito annuo minimo pari ad almeno tre volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario. Devono inoltre rispettare le normative italiane in materia di contributi e tasse (D.Lgs. 286/1998, articoli 4, 5 comma 2, 27 comma 1 lettera q-bis e comma 1-sexies; D.L. 4/2022, articolo 6-quinquies; D.M. Interno 29 febbraio 2024, articoli 1-3).
Domande frequenti
Qual è l'importo massimo legale per un deposito cauzionale in Italia e quando ricevo gli interessi?
Il deposito cauzionale non può superare l'ammontare di 3 mensilità del canone di locazione e gli interessi legali devono essere corrisposti all'inquilino alla fine di ogni anno (Legge 392/1978, articolo 11).
Ho bisogno di un visto per affittare un appartamento a Milano per 11 mesi se non sono un cittadino UE?
Sì, i cittadini non comunitari che soggiornano per più di 90 giorni necessitano di un visto nazionale per soggiorni di lunga durata (tipo D) e devono richiedere un permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso (D.Lgs. 286/1998, articoli 4, 5 comma 2, 27 comma 1 lettera q-bis e comma 1-sexies; D.L. 4/2022, articolo 6-quinquies; D.M. Interno 29 febbraio 2024, articoli 1-3).
Cosa deve fare il proprietario se sono un cittadino non UE che si trasferisce in un alloggio in Italia?
Il proprietario deve comunicare alle autorità locali di pubblica sicurezza (Questura o Commissariato) per iscritto, entro 48 ore, l'identità dello straniero, i dettagli del suo passaporto e l'indirizzo esatto (Legge 1228/1954, articolo 2; D.P.R. 223/1989, articolo 13; D.Lgs. 30/2007, articolo 9; D.Lgs. 286/1998, articolo 7).
È necessario il codice fiscale per firmare un contratto di locazione in Italia?
Sì, il codice fiscale è necessario per registrare contratti e atti (Agenzia delle Entrate, «Codice fiscale – che cos'è» (D.P.R. 605/1973)).
